Opinión detallada de Giacy
Giacy
Pieve di Cadore, Italia99%
Oggi vi porto lungo uno dei tanti passi Dolomitici che circondano la splendida località turistica di Cortina d'Ampezzo.
Devo ammettere però che questa strada, per me rappresenta qualcosa in più di un semplice vallico, è sinonimo di fatica, di gare sudate e di traguardi raggiunti con grandissimi soddisfazioni, è infatti su questo passo che ho disputato alcune delle mie competizioni più belle, quelle che ricordo ancor oggi con grande affetto e che hanno rappresentato quel traguardo che tutti gli atleti cercano: superare i propri limiti.
Nel corso degli anni in cui ho svolto attività sportiva agonistica, il Passo Cimabanche è stato luogo di "battaglie" con me stessa, più che con gli avversari, dove con gli sci e con la Mauntain.bike ho faticato, sono caduta nel fango, mi sono quasi congelata le mani e mi sono tanto divertita.
E' infatti di qua che passano due delle grandi classiche gare sportive che sanciscono l'eterna unione tra Dobbiaco, in provincia di Bolzano, e Cortina d'Ampezzo: la Dobbiaco-Cortina, gara di 42 km che si svolge la prima domenica di febbraio con gli sci da fondo, e la Cortina-Dobbiaco, sempre sulla stessa distanza nel mese si luglio in mauntain-bike.
Negli anni che vanno dal 1997 al 1999 ho avuto la possibilità di gareggiare due volte nella gara di sci nordico e tre in quella di bici, con soddisfazioni enormi, grande fatica e d'inverno un freddo micidiale, ecco dunque perchè questo Passo dolomitico è per me un dolce ricordo, anche un po' lontano se vogliamo, ma che rimarrà per sempre nel mio cuore e quando passo di li in auto rivedo le mie piccole imprese, modeste certo, ma per me enormi a cui sono fortemente legata e che a loro volta mi legano a questa strada.
Ovviamente le gare che si snodano lungo questo percorso non vengono tenute sulla strada carrozzabile, bensì sul percorso della "vecchia ferrovia" che un tempo, fino agli anni '60 circa, collegava Cortina a Dobbiaco e viceversa, oggi una bella passeggiata in terreno sterrato, che costeggia la strada statale, sempre ben tenuta e meta di tanti appassionati di bici e passeggiate d'estate, e di sci d'inverno. Sono tanti i punti di accesso che dalla strada asfaltata portanto alla passeggiata, uno di questi si trova proprio alla sommità del passo a fianco del Bar-Rifugio Cimabanche da dove si sale per alcuni chilometri e poi inizia la discesa verso la Val di Landro, ma non è il solo, da venendo da Dobbiaco, si possono trovate molte piazzole dove parceggiare l'auto e accedere alla strada sterrata, come ad esempio all'altezza del Cimitero di Guerra o del Lago di Dobbiaco.
Il Passo Cimabanche non è solo meta per chi desidera fare belle passeggiate lungo la "vecchia ferrovia", rappresenta soprattutto un vallico attraverso il quale si giunte a Cortina d'Ampezzo, per chi arriva dalla Val Pusteria, è una splendida strada costeggiata da monti imponenti che si incunea tra le rocce dolomitiche e si apre alla sommità, 1530 metri sul livello del mare, in uno spettacolo naturalistico unico e che diventa impossibile non ammirare estasiati.
Al Passo si accede lasciandosi a sinistra il paese di Dobbiaco e costeggiando il laghetto omonimo, si sale verso la Val di Landro, conosciuta sia per il suo bel lago alpino che d'inverno è completamente ghiacciato e viene nascosto da una coltre di neve, ma anche per il grande freddo che qui si fa estremamente pungente arrivando a segnare i -22° soprattutto nel mese di febbraio, quando il sole sembra essersi dimenticato di questo luogo e le montagne creano una sorta di "congelatore" naturale.
L'interesse che circonda il Passo Cimabanche è molteplice, da una parte la bellezza naturalistica, dall'altra l'importanza che questo luogo ha ricoperto nei secoli scorsi ed in particolar mondo durante le due Guerre Mondiali, è qui infatti, in località Dorgenti, sulla destra salendo da Dobbiaco, che si trova il Cimiterro di Guerra Austriaco e i segni ben distinquibili dei forti e nella roccia i fori dei camminamenti risalenti alla Grande Guerra, per vederli basta alzare la testa verso i costoni delle montagne dove tanti uomini morirono per difendere la patria.
Una volta che è stato superato il bellissimo e coloratissimo lago di Landro, sulla sinistra, vi godrete uno spettacolo meraviglioso: le Tre Cime di Lavaredo, da qui si vedono le pareti nord in tutta la loro magnificenza e imponenza.
Sempre appena dopo il lago, si arriva in località Carbonini da cui la strada si biforca e girando a sinistra all'incrocio si raggiunge Misurina, altra famosa località turistica della mia provincia di Belluno, mentra continuando sulla destra si sale attraveso due ali di roccia tra le pendici del Monte Cristallo e della Croda Rossa. Dopo una serie di curve piuttosto strette che soprattutto d'inverno vanno affrontate con estrema cautela, si giunge alla cima del passo, punto di confine tra i comuni di Dobbiaco e Cortina, ma anche tra la regione Veneto e l'Alto Adige.
Fermarti qui, sulla cima è d'obbligo! Sulla sinistra vedete spiccare il Foràme, che fu prima linea di difesa durante la Grande Guerra e teatro di tanti scontri accaniti tra italiani e austiaci.
Il Bar-Rifugio Cimabanche che si trova a sinistra, oggi punto di ristoro per coloro che passano di qua, dove d'inverno si può bere il tipico vin brulé e d'estate accomodarsi sui tavolini all'aperto per godersi il paesaggio, un tempo, fino al lontano 1915 era un albergo costruito per puri motivi bellici che ospitata i soldati pronti a partire per il fronte.
Proseguendo lungo la strada del Passo, sempre caratterizzata da curve strette e qualche volta pericolose, dove è sempre bene fare attenzione a chi potrebbe attraversare: carvi e capioli, qui sono di casa; si arriva a Ospitale località di Cortina che ha una certa importanza storica per la costruzione nel 1200 di uno ospizio per pellegrini e viandanti, da cui proprio prende nome la località stessa, con annessa chiesetta risalente sempre a quel periodo intitolata a San Nicolò.
Le due costruzioni sono tutt'oggi ben mantenute, dove un tempo si trovata l'ospizio, proprietà delle Redole d'Ampezzo, da qualche decennio è stato aperto un ristorante tra i i più rinnomati e costosi di Cortina, dove per mangiare si può laciar lì tutto uno stipendio!
Scendendo da Ospitale verso Cortina, si giunge in località Botestano, dove un tempo sorgeva un castello, di cui si possono vedere solo poche rovine. Percorsi ancora alcuni tornanti, si inizia a costeggiare il Torrente Boite che da il nome a tutta la Valle in cui sorge Cortina, si giunge a Fiammes, una piana meravigliosa, dove si trova un campo di calcio e un camping e dove d'inverno viene preparata una bellissima pista per lo sci nordico con vari anelli a difficoltà variabili che ben si adattano sia ai principianti che ai più esperti.
Qui, a Fiammes, si apre la Val Boite e i monti la fanno da padroni in una cornice meravigliosa dove spiccano le Tofane e il Pomagagnon.
Pochi chilimetri di una bella strada, e arrivate nel Centro di Cortina, dove inizia il "movimento" con i vari Hotel che si susseguono le case in timpico stile ampezzano con i pogioli in legno e splendidi balconi fioriti.
Passo Cimabanche10
Valoración
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Accesibilidad
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Se tiene que ver
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Facilidad para pasear