Opinión detallada de Giacy
Giacy
Pieve di Cadore, Italia99%
Vi porto nuovamente in alto, in un'altro passo dolomitico dal facino insestimabile che si trova nelle immediate vicinanze del centro di Cortina d'Ampezzo.
Il Passo Falzarego con i suoi 2106 metri sul livello del mare, rappresenta indubbiamente uno dei luoghi più amati da chi frequenta le Dolomiti. si trova ad occidente rispetto a Cortina, è un vallico alpino dei più caratteristici con il suo aspro paesaggio, i grandi massi e solitari alberi che circondano la strada che sale a tornanti e le sue magnifiche cime che lo dominano come fossero guardie a salvaguardarne l'integrità.
Attivare in cima, soprattutto se vi piace pedalare, è una soddifazione unica, su per quelle curve che sembrano non finire mai, affrontata una arriva subito l'altra, il paesaggio che man mano si fa sempre più spoglio e i bastioni dolomitici del Lagazuoi e del Sas de Stria che diventano man mano più grandi quasi a poterli toccare con un dito.
Quest'anno, a maggio, il Passo Falzarego ha caratterizzato una delle tappe più belle del Giro d'Italia, ma non è un unico episodio, su questa strada sono passati i più grandi ciclisti del mondo, hanno faticato e sudato su questa salita, è capitato spesso che la grande carovana rosa passasse di qui, fin dai tempi passati, quando le bici erano pesanti e spartane, quando la strada ancora non aveva il suo manto d'asfalto nero, ma era in ghiaia e le ruote si bucavano ad ogni curva.
Si, il Passo Falzarego ha tanto da offrire a chi vuole passare una giornata ad ammirare il paesaggio e a ripensare ad imprese epiche, di guerra e di sport.
Passo Falzarego10
Valoración
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Accesibilidad
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Se tiene que ver
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Facilidad para pasear
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Se posso darvi un consiglio spassionato, per chi ama la bici, è ben allenato e ha voglia di stupirsi ad ogni pedalata, il Passo Falzarego è una meraviglia unica, la pendenza della strada è piuttosto costante, non ci sono strappi particolarmente erti, il che permette di affrontare con un buon ritmo la salita senza faticare eccessivamente. Se ne avete la possiblità, provate ad affrontare le sue curve, magari non partendo direttamente da Cortina, visto che prima d'arrivarci dovrete affrontare la salita di Pocol che a livello di fatica, vi garantisco che è molto molto peggio.
Per una bella pedalata, senza dover faticare eccessivamente, arrivate in auto proprio fino a Poccol, dove si trova l'Hotel Argentina, qui trovate un bel parcheggio e da qui partite, il primo tratto è il leggera discesa fino all'incrocio tra con il giau, voi seguite la strada che sale verto destra e da li inizia la sfida....
Salendo la strada, sempre ben asfaltata, e quasi sempre con poco traffico, a meno che non scegliate i fine settimana o il mese d'agosto, vi ritroverete sempre più vicini ad un paesaggio magnifico, piano piano gli alberi diminuicono, si vedono solo arbusti e grandi massi, per poi sulla cima godere di un paesaggio meraviglioso, aperto in uno scenario incredibile, grate la testa verso ovest e vedrete l'imponente Marmolada con il suo perenne ghiacciaio (anche se oggi è decisamente più piccolo e continua a ridursi inesorabilmente) e poi il Col di Lana, purtroppo tristemente noto per le tante battaglie della Guerra del 1915-1918.
Una volta che vi trovate sulla cima del passo, non potete rinunciare ad arrivare sulla sommità del Lagazuoi, la scelta è tra una bella passeggiata tra le rocce o la comodissima funivia, funzionante sia d'inverno che d'estate. Questa salita vi porta alla straordinaria altezza di 2750 metri, dove l'aria è rarefatta, il sole batte forte e il vento non manca mai!
Da quassù con un colpo d'occhio si abbraccio l'intera regione dolomitica, con un ponto d'osservazione privilegiato sulle montagne più belle d'Italia: la Tofana di Rozes, che appare come una grandiosa muraglia verticale, le Cinque Torri, che solo tre anni fa han rischiato di rimanere in quattro dopo il crollo di uno dei costoni, l'Averau e il Nuvolau, la Croda da Lago. Nulla è più bello di tutto questo!
Il grande massiccio del Lagazuoi è sicuramente un belvedere su tutte le dolomiti, un magnifico punto d'osservazione sul Passo Falzarego e su ciò che lo circonda.
Durante la stagione invernale il Passo Falzarego si anima di appassionati con gli sci ai piedi. Da qui partono delle discese meravigliose, ma anche delle piste dedicate ai principianti ed ai più piccini, basti pensare agli impianti di Col Gallina.
Sono tanti gli itinerari sciistici che si possono scegliere e che confluiscono sul Passo Falzarego e fino alla Val Badia, indubbiamente la pista Armentarola è la più spettacolare con il suo impareggiabile panorama, ma in sostanza tutte sono bellissime a partire da quelle che si snodano sul versante nord del Gruppo del Nuvolau su cui arrivano gli impianti di risalita di Col Gallina, delle Cinque Torri e dell'Alpe Potor, che addirittura raggiunge Forcella Nuvolau a 2415 metri di quota!
Insomma, d'estate o d'inverno, il Passo Falzarego offre spettacolo per tutti!
Prima di lasciarvi alla voglia di venire fin quassù, vi voglio consigliare un ultima chicca: come prima vi ho accennato, per raggiungere il Falzarego, da Cortina, si passa per Pocol, località splendida, da dove, seguendo una stradina sulla destra appena prima dell'Hotel Argentina, si raggiunge il Belvedere, un locale aperto prevalentemente la sera come chalet e discobar, dalla cui terrazza, sempre accessibile, con lo sguardo potrete spaziare dall'Antelao fin fuori lungo la Val Boite, in un magio, splendido cerchio di montagne e laggiù piccola nella valle Cortina d'Ampezzo!
Se potete, scegliete la sera, verso l'ora del tramonto, quando i colori sono meravigliosi, il rosso e il giallo del sole che va a nascondersi tingono le cime... e la stagione migliore? Sostanzialmente tutte, ma d'Autunno una meraviglia, quando gli alberi cambiano gradatamente colore, i monti appaiono più vicini e i tramonti, non so perchè ma sono ancora più intensamente colorati!
Buon divertimento, e vi garantisco che un giretto da queste parti non delude mai nessuno!