Opinión detallada de dahrma
dahrma
Policoro, Italia98%
Durante una gita alle isole Eolie, non può mancare la tappa all’isola di Vulcano.
Eravamo io, mia mamma e le mie due sorelle.
Appena scendiamo dal traghetto avvertiamo subito una puzza nauseabonda.
Ci spiegano che Vulcano è un’isola vulcanica appunto, il cui vulcano è ancora in attività, anche se l’ultima eruzione è avvenuta alla fine dell’800, ma pur non eruttando vi sono comunque delle fumarole e fanghi sulfurei che rendono l'isola abbastanza puzzolente.
A dire il vero la prima impressione non è stata tanto positiva.
Mi è sembrata un’isola abbastanza bruttarella, spoglia, e puzzolente.
Ad ogni modo non avevamo tanto tempo per gironzolare e quindi ci dirigiamo con il gruppo non sappiamo nemmeno noi dove di preciso, ma seguiamo la scia.
All’improvviso ecco davanti a noi un lago di ...fango, o per meglio dire una pozza di fango.
Mia sorella non riusciva a sopportare la puzza e se ne stette tutto il tempo con una maglietta premuta sul naso.
Mia madre e l’altra sorella erano abbastanza perplesse.
Lo spettacolo non era invitante.
Sotto il sole cocente in una melma grigia sostavano tanti personaggi che sembravano usciti da un film horror.
In pratica cerano decine di persone spalmare con questa melma grigia dalla punta dei piedi fino ai capelli compresi, solo gli occhi sbucavano da quelle statue grigie.
E stavano ai bordi della pozza o in mezzo alla pozza a lasciar asciugare questo fango per renderlo duro.
Io mi sono detta che non è che sarei ripassata di li tanto presto e che quindi valeva la pena provare.
Mi sono incamminata dentro la pozza e mi sono accorta che la melma era caldissima per non dire bollente.
Sotto i piedi ogni tanto usciva una fumarola e bisognava spostare il piede.
Ho iniziato a spalmarmi di melma e intanto convincevo i miei a entrare.
Finalmente anche loro si fanno coraggio ed entrano.
Mia sorella e mia mamma però non sono così coraggiose e si spalmano di fango solo le braccia e si addentrano solo fino alla vita.
Io invece mi imbratto per benino anche tutta la faccia.
Naturalmente la cosa è stata molto divertente, se si ha un po’ di autoironia è davvero divertente fare facce buffe e fotografarsi.
Un volta che il fango è asciugato per benino, si corre verso la spiaggia vicina chiamata proprio spiaggia delle Fumarole, per lavarsi e togliersi il fango di dosso.
La spiaggia era di sabbia scura, ma quello che era particolare era l’acqua a tratti fredda e a tratti caldissima. Infatti nell’acqua vi sono le fumarole e se si mette il piede su una di esse ci si scotta anche.
Ecco perché l’acqua era caldissima.
Ad ogni modo ci siamo lavate e meraviglia delle meraviglie avevamo una pelle liscissima.
Peccato per mia sorella che si è persa questa opportunità ed è rimasta con la maglietta premuta sul naso tutto il tempo.
Pozza dei Fanghi10
Valoración
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Accesibilidad
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Se tiene que ver
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Barato
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praticamente gratis